INGREDIENTI:
- fette di bresaola
- philadelphia ( o altro formaggio spalmabile)
- erba cipollina q.b ( o altre erbe aromatiche)
- olio
- sale
Frullare philadelphia con erba cipollina, sale e un filo d'olio e un pizzico di sale.
Adagiare su ogni fetta di bresaola un cucchiaio del composto ottenuto e chiudere a involtino.
Un filo d'olio e lasciare riposare qualche minuto in frigorifero prima di servire.
Questo è un'idea di antipasto facilissimo da eseguire, ma gustoso ;-)
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giovedì 5 dicembre 2013
domenica 24 novembre 2013
TORTA DI MELE GLASSATA
INGREDIENTI:
- 3 mele
- 150gr di zucchero
- 30 gr di burro
- 50 ml di olio d'oliva
- 2 cucchiai di succo di limone ( o la scorza di un limone)
- 1 uovo intero
- 1 tuorlo
- 1/2 bicchiere di latte
- 200 gr di farina
- 50 gr di frumina
- 1 bustina di lievito per dolci
- qualche cucchiaiata di marmellata di albicocche o pesca
- zucchero per copertura della teglia ( meglio di canna)
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- 3 mele
- 150gr di zucchero
- 30 gr di burro
- 50 ml di olio d'oliva
- 2 cucchiai di succo di limone ( o la scorza di un limone)
- 1 uovo intero
- 1 tuorlo
- 1/2 bicchiere di latte
- 200 gr di farina
- 50 gr di frumina
- 1 bustina di lievito per dolci
- qualche cucchiaiata di marmellata di albicocche o pesca
- zucchero per copertura della teglia ( meglio di canna)
Tagliare a fette le mele e cospargerle con due cucchiai di zucchero e tre cucchiai di rhum.
Montare lo zucchero con burro e olio.
Aggiungere il di succo di un limone, l'uovo, il tuorlo ed il latte.
Miscelare la farina con la frumina e lo lievito.
Inburrare la teglia per torte, cospargere il fondo della teglia con uno strato di zucchero ( meglio di canna).
A questo punto sgocciolare le fette di mele dal rhum e aggiungerle sopra lo strato di zucchero; unire qualche cucchiaiata di marmellata.
Versare sopra alle mele l'impasto.
Infornare a 180 gradi per 30 minuti circa.
Prima di servire girare la torta sul piatto da portata, in modo tale da avere lo strato di mele carammelate sopra.
! Consiglio della blogger: ho preferito usare poco burro e più olio in questa torta proprio per renderla più soffice ed anche perchè voglio ricordare che i grassi insaturi ( quelli di origine vegetale es. quelli che provengono dall'olio d'oliva) solo da preferire ai grassi di origine animale e quindi saturi.
Quindi gusto si, ma sempre con un occhio di riguardo alla salute! ;)
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mercoledì 20 novembre 2013
CURIOSITA': Il "potere" della frutta
La frutta, alimento fondamentale della nostra dieta, garantisce l’assunzione della maggior parte delle sostanze nutritive
di cui il nostro organismo ha bisogno. Tra i più importanti possiamo
citare le vitamine, le proteine, diversi sali minerali, zuccheri
semplici, acqua e fibre. I maggiori vantaggi che si possono trarre
dall’assumere frutta si hanno al mattino o nelle ore pomeridiane. In pratica, la frutta
non dovrebbe essere ingerita insieme ad altri cibi dato che, quando
viene consumata a fine pasto, rimanendo a lungo nell'apparato digerente
va incontro facilmente alla fermentazione degli zuccheri in essa
presente, causando quello che comunemente chiamiamo gonfiore
intestinale. L’azione combinata di vitamine e sali minerali garantisce
un elevato potere antiossidante così da proteggere il nostro organismo
dai pericolosi radicali liberi. Mangiare frutta vuol dire quindi prevenire anche l’insorgere di tumori. Ad esclusione di alcuni frutti come l’Avocado, la frutta
è praticamente priva di grassi risultando così un ottimo alimento da assumere durante le diete ipocaloriche. La frutta
inoltre, essendo molto di ricca di acqua, favorisce l’idratazione del
corpo soprattutto nei periodi estivi e durante le attività sportive. E'
utile mangiare regolarmente la frutta, come da sempre
è stato suggerito, considerandola un alimento indispensabile a tutte
le età e in tutte le stagioni. Gli eccessi sono comunque sempre
sconsigliabili: una dieta a base di frutta non solo non è utile per la
nostra salute ma non è neppure dimagrante.
CURIOSITA' : Il cibo è salute!
Questa radice è un prezioso alleato contro i
radicali liberi e la degenerazione cellulare; i suoi principi attivi
aiutano occhi, pelle e sistema immunitario
La carota è considerata da sempre un ortaggio-farmaco grazie alla concentrazione di vitamine, sali minerali, carotenoidi e flavonoidi che possiede. È soprattutto ricca di betacarotene, il precursore della vitamina A, ovvero il principio attivo che dà colore alla radice. Il betacarotene è un potente antiossidante: combatte la formazione dei radicali liberi, i maggiori responsabili della degenerazione cellulare, e favorisce la salute degli occhi e in particolare della pelle grazie all’estensina, una proteina che agisce sull’idratazione epidermica. Inoltre la carota rinforza il sistema immunitario e consumarla quotidianamente riduce il rischio di contrarre tumori soprattutto ai polmoni, alla pelle e al colon.
Un toccasana anche per il fegato
La carota possiede anche sali minerali (potassio, sodio, calcio, fosforo), vitamine del gruppo B, D, E, fitoestrogeni e fibre, che migliorano il metabolismo di intestino e del fegato. Per chi soffre di colon irritabile la carota svolge un ruolo normalizzante riducendo le diarree e regolarizzando le evacuazioni.
Più il colore è intenso, maggiore è il contenuto di betacarotene. Quando acquisti le carote, accertati che siano sode e prive di macchie e provenienti da colture biologiche: è garanzia di una maggiore quantità di principi attivi e assenza di pesticidi. In tal caso, mangia anche la buccia, la parte più ricca di betacarotene.
Non tenerle in frigo più di 7 giorni
In un sacchetto in frigorifero, le carote si conservano per 5-7 giorni.
Come consumarle
Le carote si mangiano crude, tagliate a julienne nelle insalate o a fiammifero in pinzimonio. Attenzione: le carote si ossidano facilmente all’esposizione di luce e aria e diventano scure. Per evitare ossidazione (e mantenere inalterati colore e vitamine) è indispensabile condire le carote con un po’ di olio d’oliva e limone.
Le carote sono ottime al vapore,stufate con un battuto di cipolle, porri e pomodoro, e aggiunte nelle zuppe e nelle minestre.
Il consiglio in più: A differenza di altre verdure che perdono parte del contenuto vitaminico e minerale con la cottura, la carota cotta (per poco tempo e non ad alte temperature) vede aumentare la biodisponibilità di betacarotene (come succede anche al pomodoro che durante la cottura libera una maggiore quantità di licopene).
La carota è considerata da sempre un ortaggio-farmaco grazie alla concentrazione di vitamine, sali minerali, carotenoidi e flavonoidi che possiede. È soprattutto ricca di betacarotene, il precursore della vitamina A, ovvero il principio attivo che dà colore alla radice. Il betacarotene è un potente antiossidante: combatte la formazione dei radicali liberi, i maggiori responsabili della degenerazione cellulare, e favorisce la salute degli occhi e in particolare della pelle grazie all’estensina, una proteina che agisce sull’idratazione epidermica. Inoltre la carota rinforza il sistema immunitario e consumarla quotidianamente riduce il rischio di contrarre tumori soprattutto ai polmoni, alla pelle e al colon.
Un toccasana anche per il fegato
La carota possiede anche sali minerali (potassio, sodio, calcio, fosforo), vitamine del gruppo B, D, E, fitoestrogeni e fibre, che migliorano il metabolismo di intestino e del fegato. Per chi soffre di colon irritabile la carota svolge un ruolo normalizzante riducendo le diarree e regolarizzando le evacuazioni.
Più il colore è intenso, maggiore è il contenuto di betacarotene. Quando acquisti le carote, accertati che siano sode e prive di macchie e provenienti da colture biologiche: è garanzia di una maggiore quantità di principi attivi e assenza di pesticidi. In tal caso, mangia anche la buccia, la parte più ricca di betacarotene.
Non tenerle in frigo più di 7 giorni
In un sacchetto in frigorifero, le carote si conservano per 5-7 giorni.
Come consumarle
Le carote si mangiano crude, tagliate a julienne nelle insalate o a fiammifero in pinzimonio. Attenzione: le carote si ossidano facilmente all’esposizione di luce e aria e diventano scure. Per evitare ossidazione (e mantenere inalterati colore e vitamine) è indispensabile condire le carote con un po’ di olio d’oliva e limone.
Le carote sono ottime al vapore,stufate con un battuto di cipolle, porri e pomodoro, e aggiunte nelle zuppe e nelle minestre.
Il consiglio in più: A differenza di altre verdure che perdono parte del contenuto vitaminico e minerale con la cottura, la carota cotta (per poco tempo e non ad alte temperature) vede aumentare la biodisponibilità di betacarotene (come succede anche al pomodoro che durante la cottura libera una maggiore quantità di licopene).
CURIOSITA': Il cibo è salute!
I nitriti (E249, E250) e i nitrati (E251,
E252) sono sostanze naturalmente presenti negli alimenti animali,
vegetali e nell'acqua.
Vengono aggiunti come additivi a insaccati, prosciutti, wurstel, carni in scatola e altri prodotti a base di carne, pesci marinati e a volte anche in prodotti caseari.
I nitriti e i nitrati vengono utilizzati per i seguenti motivi:
mantengono il colore rosso della carne;
favoriscono lo sviluppo dell'aroma agendo selettivamente nei confronti dei microorganismi che determinano la stagionatura dei salumi;
svolgono azione antimicrobica e antisettica, soprattutto nei confronti del botulino.
I nitriti e i nitrati non vengono usati come semplici conservanti, per il cui scopo il dosaggio sarebbe molto inferiore a quelli utilizzati, ma soprattutto come coadiuvante tecnologico per alterare artificialmente la qualità dei prodotti (soprattutto il colore delle carni). Paradossalmente, il consumatore vuole acquistare salumi cotti di colore rosa, il colore della carne cotta addizionata con nitriti. Qualunque produttore che non usasse nitriti dovrebbe proporre insaccati cotti di colore grigio, il colore naturale della carne cotta, andando fuori mercato!
Tossicità dei nitriti e dei nitrati
I nitriti in ambiente acido (soprattutto nello stomaco) si trasformano in acido nitroso il quale legandosi alle ammine da origine alle nitrosammine, composti dimostratesi cancerogeni.
Inoltre i nitriti si legano all'emoglobina ossidandola a metaemoglobina, riducendo quindi il trasporto di ossigeno ai tessuti. Questa circostanza è è particolarmente pericolosa per i neonati (che assorbono una maggior quantità di nitriti), ai quali infatti non vengono somministrate verdure ricche di nitrati fino all'ottavo mese di vita.
Secondo l'AIRC (Ass. It. Ricerca sul Cancro) il consumo di insaccati con conservanti è una della cause accertate di cancro allo stomaco. Infatti nello stomaco si trova un ambiente acido molto favorevole alla formazione di nitrosammine.
I nitrati di per sè sono innocui, ma tendono a trasformarsi in nitriti dalla flora batterica della saliva, per poi ritornare nello stomaco, come vedremo, però, in natura esistono alimenti che contengono grandi quantità di nitrati, molti di più rispetto a quelli utilizzati negli insaccati.
Vengono aggiunti come additivi a insaccati, prosciutti, wurstel, carni in scatola e altri prodotti a base di carne, pesci marinati e a volte anche in prodotti caseari.
I nitriti e i nitrati vengono utilizzati per i seguenti motivi:
mantengono il colore rosso della carne;
favoriscono lo sviluppo dell'aroma agendo selettivamente nei confronti dei microorganismi che determinano la stagionatura dei salumi;
svolgono azione antimicrobica e antisettica, soprattutto nei confronti del botulino.
I nitriti e i nitrati non vengono usati come semplici conservanti, per il cui scopo il dosaggio sarebbe molto inferiore a quelli utilizzati, ma soprattutto come coadiuvante tecnologico per alterare artificialmente la qualità dei prodotti (soprattutto il colore delle carni). Paradossalmente, il consumatore vuole acquistare salumi cotti di colore rosa, il colore della carne cotta addizionata con nitriti. Qualunque produttore che non usasse nitriti dovrebbe proporre insaccati cotti di colore grigio, il colore naturale della carne cotta, andando fuori mercato!
Tossicità dei nitriti e dei nitrati
I nitriti in ambiente acido (soprattutto nello stomaco) si trasformano in acido nitroso il quale legandosi alle ammine da origine alle nitrosammine, composti dimostratesi cancerogeni.
Inoltre i nitriti si legano all'emoglobina ossidandola a metaemoglobina, riducendo quindi il trasporto di ossigeno ai tessuti. Questa circostanza è è particolarmente pericolosa per i neonati (che assorbono una maggior quantità di nitriti), ai quali infatti non vengono somministrate verdure ricche di nitrati fino all'ottavo mese di vita.
Secondo l'AIRC (Ass. It. Ricerca sul Cancro) il consumo di insaccati con conservanti è una della cause accertate di cancro allo stomaco. Infatti nello stomaco si trova un ambiente acido molto favorevole alla formazione di nitrosammine.
I nitrati di per sè sono innocui, ma tendono a trasformarsi in nitriti dalla flora batterica della saliva, per poi ritornare nello stomaco, come vedremo, però, in natura esistono alimenti che contengono grandi quantità di nitrati, molti di più rispetto a quelli utilizzati negli insaccati.
QUINDI CARI AMICI STIAMO ATTENTI!
( Fonte: https://www.facebook.com/IlCiboESalute)
FOCACCIA DI RECCO
INGREDIENTI:
- un rotolo di focaccia Buitoni
- 1 panetto di stracchino
- sale q.b
- olio q.b
- acqua q.b
.... Questa ricetta è stata presa dal sito di Benedetta Parodi e posso dire che è fantastica e semplicissima da realizzare!!!
Visitate la mia pagina Facebook e cliccate mi piace per essere sempre aggiornati sulle mie ricette. https://www.facebook.com/pages/Le-delizie-di-Cisca/676756609025808
- un rotolo di focaccia Buitoni
- 1 panetto di stracchino
- sale q.b
- olio q.b
- acqua q.b
Stendere il rotolo Buitoni con il mattarello in modo da rendere lo strato di pasta sottile.
Con la forchetta bucherellarla per evitare che si gonfi in cottura.
Stendere lo stracchino su metà lato della base e richiuderla tipo calzone, sigillando bene i bordi e bucherellare con la forchetta la parte sopra.
Fare una salamoia con olio diluito con acqua (in parti uguali) e sale e cospargere la focaccia.
Infornare a 220 gradi per 10-15 minuti, in forno ventilato.
.... Questa ricetta è stata presa dal sito di Benedetta Parodi e posso dire che è fantastica e semplicissima da realizzare!!!
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RISO ALLA CANTONESE
INGREDIENTI per due persone:
- 160 gr di riso basmati
- 1 uovo
- una confezione di piselli
- dadini di prosciutto cotto
- sale
- olio di semi
- salsa di soia q.b
Sciacquare in acqua corrente fredda il riso basmati, scolarlo bene e farlo cuocere in acqua salata.
In una pentola con dell'olio strapazzare l'uovo e spezzettarlo con una forchetta; poi aggiungere i piselli (cotti precedentemente in acqua) e i cubetti di prosciutto cotto.
Quando il riso sarà cotto, ma ancora al dente, aggiungerlo all'uovo, piselli e prosciutto e lasciare insaporire il tutto alcuni minuti, aggiungendo un po' di salsa di soia.
Assaggiare ed eventualmente aggiustare di sale.
...Questo è un piatto della tradizione cinese ma rivisitato dalla sottoscritta!!! Assolutamente da provare!!!
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- 160 gr di riso basmati
- 1 uovo
- una confezione di piselli
- dadini di prosciutto cotto
- sale
- olio di semi
- salsa di soia q.b
Sciacquare in acqua corrente fredda il riso basmati, scolarlo bene e farlo cuocere in acqua salata.
In una pentola con dell'olio strapazzare l'uovo e spezzettarlo con una forchetta; poi aggiungere i piselli (cotti precedentemente in acqua) e i cubetti di prosciutto cotto.
Quando il riso sarà cotto, ma ancora al dente, aggiungerlo all'uovo, piselli e prosciutto e lasciare insaporire il tutto alcuni minuti, aggiungendo un po' di salsa di soia.
Assaggiare ed eventualmente aggiustare di sale.
...Questo è un piatto della tradizione cinese ma rivisitato dalla sottoscritta!!! Assolutamente da provare!!!
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